Poesia alta quella di Laura che parte dalle cose minute per mettergli le ali e farne simboli di vissuto “il silenzio si è mangiato gli anni come il tarlo le gambe del tavolo”.
Qui c’è la solitudine d’una madre che aspetta il ritorno dei figli probabilmente emigrati in città lasciandola nella sua solitudine e nel suo quotidiano contadino.
Bellissimo l’accenno alla “mantella traforata del giorno”.